1 Vedi Maharaj:
(I2 a pag. 126) È solo quando sei sazio del mutevole e spasimi per l'immutabile, che sei pronto a volgerti verso ciò che la mente non può che descrivere come vuoto e tenebra. Infatti, essa è avida di contenuto e varietà, mentre la realtà le si mostra vuota e invariabile.
Vedi Maharaj:
(I2 a pag. 107) Che rapporto può esserci tra ciò che è e ciò che si limita ad apparire? O tra l'oceano e le sue onde? Il reale fa apparire e sparire l'irreale. La successione di istanti fuggevoli crea l'illusione del tempo, ma la realtà intemporale del puro essere non si muove, perché ogni movimento presuppone uno sfondo immobile; ed è esso stesso quello sfondo. Quando scopri di averlo in te, scopri anche di non aver mai smarrito il puro essere, che non ha di che dividersi o separarsi. Ma se lo cerchi nella coscienza, non lo troverai. Non cercarlo da nessuna parte, perché nulla lo contiene. È lui che, al contrario, tutto contiene e manifesta. Simile alla luce del sole che rende tutto visibile, restando invisibile.

























2 Vedi Maharaj:
(I1 a pag. 85) Quello che puoi cercare e trovare, non è il reale. Trova ciò che non hai mai perduto, l'inalienabile.
Vedi Maharaj:
(I1 a pag. 117) La vera conoscenza di te, del sé che è in te, non è un conoscere. Non è qualcosa che trovi rovistando dappertutto. Nello spazio e nel tempo non la trovi.
Vedi Maharaj:
(I1 a pag. 146) Ricorda questo: non desiderare niente, perché niente ti manca. Proprio la ricerca ti impedisce di trovare.
Vedi Maharaj:
(I1 a pag. 176) Ciò che non è stato mai perduto, non si può ritrovare. La tua ricerca della sicurezza e della gioia te ne tiene lontano. Smetti di cercare e cessa di perdere. La malattia e il rimedio sono ugualmente semplici.
Vedi Maharaj:
(I1 a pag. 197) Non c'è da praticare. Per conoscerti, sii te stesso. Per esserlo, smetti di immaginarti come "questo" o "quello". Sii, soltanto. Lascia emergere la tua natura. Non disturbare la mente con la ricerca.
Vedi Maharaj:
(I2 a pag. 81) La verità non è un premio di buona condotta, o perché hai superato gli esami. Non si ottiene. È la fonte ancestrale e non-nata di tutto l'esistente. Perciò non devi meritarla. Ne hai diritto perché sei. È tua, purché tu smetta di fuggirla inseguendola. Sii calmo e quieto.





















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